Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.
Gatto nero che si diverte con il tiragraffi su sfondo bianco

Come tagliare le unghie al gatto

Logo Facebook Logo Twitter

Quando e perché potrebbe essere necessario tagliare le unghie al gatto?

Il gatto ha unghie retrattili e per lui sono indispensabili per cacciare, difendersi e - non ultimo - arrampicarsi. È quindi corretto domandarsi se sia giusto tagliare le unghie al gatto, poiché in certi casi facendolo gli si potrebbe arrecare danno.

Quando il gatto vive in casa

Un gatto che vive in casa invece ha bisogno di “farsi le unghie”, e con molta probabilità tenderà a farlo contro divani, poltrone, tende, mobili e in qualsiasi posto sia per lui ideale, non solo per affilarsi gli artigli, ma anche per lasciare il proprio odore e marcare così il territorio. Per evitare questi “danni collaterali” dovuti dalla convivenza con i felini domestici è necessario innanzi tutto attrezzare l’abitazione con postazioni tiragraffi che il gatto possa utilizzare per dare libero sfogo alla propria natura. Esistono anche gli alberi tiragraffi, di diverse altezze e strutturati in vari livelli con piattaforme e nicchie, che consentono al gatto di casa di vivere in un certo senso l’esperienza dell’arrampicata e dei salti su un albero, riuscendo a sfruttare così tutta l’utilità dei propri artigli. Anche in questo caso le unghie del gatto si consumano naturalmente e non c’è bisogno di tagliarle, poiché provvede lui a rifilarle contro gli strumenti che gli abbiamo fornito.

Quando non è opportuno tagliare le unghie al gatto e quando è necessario

Se il gatto vive sia in casa che all'esterno non è assolutamente il caso di tagliargli le unghie. Facendolo lo si priverebbe delle armi di cui dispone per difendersi dai pericoli e oltretutto gli si renderebbe la vita un inferno, perché senza i suoi artigli ben affilati gli risulterebbe molto più difficile arrampicarsi ovunque gli fosse necessario. Oltretutto le unghie di un gatto che è abituato a vivere anche fuori casa si consumano naturalmente grazie allo sfregamento contro le superfici dure sulle quali il gatto si arrampica, è per questo motivo non sarà necessario dover intervenire per accorciarle.
Tuttavia, se il gatto è anziano o ha problemi di mobilità e non riesce a farsi le unghie potrebbe rendersi necessario provvedere al taglio, per evitare che crescano troppo e creino dolore rendendo necessario il ricorso alle cure del medico veterinario, che potrebbe consigliare di tagliare periodicamente le unghie del felino.

Come procedere al taglio delle unghie del gatto

Il taglio delle unghie del gatto va eseguito con molta attenzione. Essendo una zona molto delicata è opportuno farsi spiegare dal medico veterinario di fiducia come procedere la prima volta, al fine di evitare sanguinamenti.
Non si tratta di un’operazione dolorosa per il gatto, ma sicuramente il felino domestico potrebbe esserne infastidito. Per procedere al taglio delle unghie si può fare accoccolare il gatto sulle proprie gambe, per riuscire a manipolarlo più facilmente. Quindi, tenendo la zampa con una mano e l’apposito tagliaunghie nell’altra, si procede esercitando una leggera pressione su un polpastrello alla volta, in modo che l’unghia rimanga completamente scoperta.
Chi è inesperto fa bene a limitarsi a tagliare la punta dell’unghia, per evitare di avvicinarsi troppo ai vasi sanguigni. Il punto da cui bisogna stare lontani è riconoscibile dalla colorazione, che non è più bianca ma rosa. Tuttavia, è bene tenere presente che qualora ci fosse necessità di provvedere al taglio delle unghie del gatto sarà sempre possibile rivolgersi al medico veterinario nel corso di una delle visite di routine, così da avere la certezza che tutto venga fatto in sicurezza.

Indietro
Purina TI RISPONDE