Sorry, you need to enable JavaScript to visit this website.
Capire il linguaggio del gatto

CHE COSA DICE QUEL GATTO?

Serena Patierno

Anche i gatti, a modo loro, parlano. E lo fanno in modo anche complesso, avendo a loro favore molti mezzi, dalla voce (miagolii, vocalizzi) alla gestualità del corpo. I vocalizzi, peraltro, sono tutt'altro che rari. Ci sono poi la coda, i baffi, la bocca, e perfino il pelo, che in particolare sanno raccontare dettagliatamente tutte le intenzioni di un felino. 

Per esempio, quando il gatto emette un suono strascicato simile al ringhiare dei cani, e altri gorgoglii poco amichevoli, non significa nulla di buono ed è bene stargli alla larga e lasciarlo tranquillo poiché, evidentemente, si sta confrontando con un altro suo simile, e non in maniera pacifica.

Se senti il tuo gatto emettere gorgoglii e altri strani vocalizzi brevi, non ben articolati e a volume moderato, non preoccuparti: è probabile che abbia visto qualcosa che lo emoziona molto, come per esempio una possibile preda, anche se non ha ancora deciso di attaccarla. A quel punto, infatti, il micio assumerà la posizione da agguato e non emetterà suoni.

Ci sono poi i versi dell’amore, vale a dire i miagolii delle gatte in calore che richiamano i possibili partner. Questi miagolii non sono sempre piacevoli in quanto molto insistenti e a volte un po’ lagnosi, ma vanno rispettati: è la comunicazione che la natura ha scelto per loro!

Chi non ha molta familiarità con i gatti, sentendoli (e vedendoli) soffiare, rimane sbalordito. I mici, da creature eleganti e delicate, ricordano in questi frangenti la loro stretta parentela con i grandi felini quali i ghepardi, le pantere, i leoni. Nobili e indomabili fiere con cui hanno tanto in comune, tranne l’aggressività. Il gatto che soffia porta le orecchie all'indietro e mostra i suoi denti aguzzi, ma solitamente si rivolge ai suoi avversari e, in ogni caso, si tratta di una reazione più difensiva che offensiva. 

Ci sono poi i tanti tipi di miao che il felino domestico può usare. Si diversificano per intensità, durata, volume, tono della voce; insomma ogni miao può essere diverso dall'altro. Quello breve e delicato, di solito, richiama l’attenzione ma in modo discreto: per esempio se un gatto vuole che gli si apra una porta può dirlo così. Il miao strascicato, insistente e acuto di solito significa che il felino ha molta fame; quello in cui le note sembrano distorte e profonde, invece, è l’equivalente di un pianto. Ci sono poi i miao che perdono l’ultima vocale e a volte si accentano sulla a: ecco, il gatto ha ottime intenzioni, è godurioso e vuole tante coccole. 

FONTI:
www.petclub.it/

 

Indietro
Purina TI RISPONDE