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 Il gatto e l'acqua: un rapporto difficile

IL GATTO E L'ACQUA: UN RAPPORTO DIFFICILE

Emma Gipi

Metti davanti al tuo micio una piccola piscina da bambini e gli sembrerà... un oceano arrabbiato! Proprio così: non stupirti se il tuo gatto rifugge l'acqua, se la osserva guardingo e si spinge fino al bordo della vasca mentre ti rilassi tra le bolle per poi tirare la sua zampata e darti le spalle scappando via. Tra il gatto e l'acqua il rapporto è proprio conflittuale, e lo è dai tempi dei tempi! 

Certo, esistono gatti che non temono le acque, che si bagnano volentieri, in mare, nei fiumi e persino sotto la doccia. Ma parliamo di una piccola eccezione. Perché chi ha provato a fare il bagnetto al proprio gatto sa bene che l'impresa potrebbe trasformare la casa in un acquitrino! Se è il tuo caso, meglio optare per qualche piccolo accorgimento: per esempio non mettere mai l'acqua corrente direttamente sul suo capo, o falla scendere piano piano... così da abituarlo e poterlo lavare in caso di bisogno. Il gatto, in realtà, pensa già da sé alla sua pulizia, con il solo ausilio della saliva con cui amabilmente e con grande precisione ogni giorno si pulisce, ottenendo risultati perfetti. 

La motivazione per cui il gatto sta lontano dall'acqua è legata alla sua storia ancestrale, ed è intuibile anche osservando lo stile di vita dei grandi felini, dalle tigri ai giaguari. I gatti in natura hanno infatti sempre abitato luoghi aridi e secchi del continente euroasiatico, le savane, le praterie, le steppe o le foreste lontane dal mare. Trovando dunque un modo differente e molto efficace per pulirsi, senza il bisogno dell'acqua di fiumi, laghi o sorgenti. Inoltre le loro zampette e il loro muso non hanno una conformazione adatta né a gestire l'ingresso in acqua (a differenza del cane, non sono palmate) né l'eventuale “pesca” di pesciolini con il loro muso e dentatura.

Eppure ai gatti l'acqua piace eccome, anzi adorano berla fresca, meglio ancora se corrente, come quella che esce dal rubinetto del lavandino. Sono invece infastiditi da cloro e sostanze usate per potabilizzarla. 
Attenzione anche quando bevono, perché tuffare i baffi dentro la ciotola potrebbe dar loro noia: per questo motivo, cerca di riempirla sempre fino all'orlo, di modo che nemmeno i baffi corrano il rischio di finire a mollo!

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