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Come rendere felice un gatto

COME RENDERE FELICE UN GATTO

Serena Patierno

Ogni gatto merita di essere felice. E ogni padrone vorrebbe che fosse tale. Per soddisfare questa duplice aspirazione, c’è da tenere presente che, proprio come gli esseri umani, anche i felini posseggono delle personalità individuali. Ci sono quelli che amano il contatto fisico e quelli che lo detestano, quelli allegri e giocosi e quelli seri e altezzosi, i gatti amichevoli, solitari, eleganti o goffi, e così via discorrendo. La strada più giusta per rendere il tuo gatto felice, dunque, è quella che passa per la comprensione, la conoscenza e l'accettazione di eventuali difetti.

Il gatto, come l’umano, deve essere amato e accettato per quello che è. Se il tuo amico a quattro zampe proprio non ama la compagnia degli estranei, non costringerlo con gli ospiti facendolo soggiornare nella stessa stanza a tutti i costi. Se detesta le carezze, non inseguirlo e non costringerlo: per dimostrargli il tuo affetto ci sono molti altri mezzi come la voce, gli sguardi, i gesti, i doni. 

Un gatto, nella propria famiglia, ama sentirsi protagonista. Se è amichevole, sarà felice di condividere questo ruolo, alla pari, con un altro felino. Ma se è particolarmente solitario, non sarà lieto di avere un fratellino o una sorellina e preferirà sentirsi figlio unico. Quando decidi di adottare più di un animale, prendi in considerazione anche il carattere di quello che già vive con te. 

Non è detto che accetti di essere preso in braccio. Se per i padroni è gratificante, per il gatto può essere detestabile e stressante essere sollevato come un fagotto e condotto senza poter scegliere dove. Ne consegue che, se vuoi fare felice il tuo micio, devi rispettare la sua volontà: non costringerlo, non usare la forza. Ti ringrazierà facendoti le fusa... quando vuole lui.

Contrariamente a quanto si pensa in genere, il gatto non ama la solitudine. Sembra che non gli pesi stare da solo ma, anche se non ti si avvicina, non cerca il contatto e non miagola quando è solo, la verità è che, se potesse, sceglierebbe sempre la compagnia. Quindi, per renderlo felice, non lasciarlo troppo tempo al giorno solo in casa. Ovviamente tollera alla perfezione queste situazioni ma sempre entro un certo limite che sarà lui a stabilire: quando lo vedi stressato, vuol dire che ne risente. Rimane comunque vero che, mediamente, trascorre in tutta tranquillità da solo anche tre quarti di giornata. A patto che, quando rientri, tu lo riempia di coccole.

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