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Orangey, il gatto da oscar di colazione da tiffany

ORANGEY, IL GATTO DA OSCAR DI COLAZIONE DA TIFFANY

Emma Gipi

Audrey Hepburn lo chiama "povera creatura senza nome", o più semplicemente “Gatto”, ma il micione a pelo rosso è stato invece uno dei protagonisti più famosi del film che ha fatto piangere e sognare intere generazioni di ragazze dagli anni Sessanta a oggi. In “Colazione da Tiffany” infatti, è la vera star del gran finale, strizzato tra le braccia di Audrey Hepburn e di George Peppard, che si scambiano un dolcissimo bacio d'amore solo dopo aver ritrovato “Gatto” e lo tengono stretto, riparandolo dalla pioggia che scende sui loro volti innamorati.

“Gatto”, si chiamava nella realtà “Orangey”, era un esemplare rosso tabby, ed è stato uno degli attori del mondo animale più conosciuti. Non a caso ha vinto, nella sua lunga carriera, per ben due volte il Patsy, Picture Animal Top Star of the Year, ovvero l'Oscar degli animali di Hollywood. La seconda volta fu proprio con Colazione da Tiffany, nel 1962, mentre la prima risale al 1951 con la pellicola “Rhubarb”,in italiano “Il gatto milionario”, dove interpreta il ricco gatto ereditiero che acquista una squadra da baseball.

Si dice di Orangey che sul set fosse un vero stakanovista, in grado di reggere fino a 7-8 ore di riprese, e che spesso davanti alle telecamere facesse sfigurare anche gli attori umani. Ma come tutte le grandi star, era un animale dal carattere difficile: mordeva, graffiava e si nascondeva da chi non amava, tanto che il suo proprietario nonché addestratore cinematografico, Frank Inn, dovette assoldare due guardie del corpo a controllare che Orangey non fuggisse dal suo camerino.

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