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Lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie

LO STREGATTO DI ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

Serena Patierno

Lo Stregatto, nel meraviglioso Paese di Alice, non è un personaggio qualsiasi, tantomeno una comparsa, ma già dai tratti sinuosi del suo disegno, dal ghigno misterioso e dai colori sgargianti con cui è raffigurato, si capisce che aspira a essere un protagonista intramontabile. E in effetti resta ben inciso nella memoria sia di chi legge il romanzo di Lewis Carroll che di chi conosce il film di Walt Disney. Nella scelta delle sue caratteristiche, nulla è affidato al caso.

La nascita di Stregatto, o gatto del Cheshire

Il vero nome dello Stregatto è "gatto del Cheshire" e deve il suo fascino non solo al ghigno, alle strisce color viola e ai poteri magici, ma anche alle leggende da cui pare aver origine. Carroll sembra aver voluto far rivivere nella sua opera i racconti popolari del suo tempo sui gatti invisibili che si sarebbero aggirati nelle campagne inglesi, fissandoli per sempre nelle vesti del grosso felino col ghigno che compare su un intaglio in una chiesa nel villaggio del Croft-on-Tees, dove era stato rettore suo padre.

Origini antichissime del gatto col ghigno

La tradizione popolare del gatto del Cheshire sembra essere la stessa del gatto mammone, creatura tutt’altro che rassicurante che si divertiva a spaventare col suo sorriso le mandrie al pascolo nella campagna inglese. Questa tradizione potrebbe risalire addirittura al tempo dei Fenici che legavano il gatto al Dio Maimone, o agli antichi egizi che lo associavano al dio Amon. In entrambi i casi, comunque, si spiegherebbe il curioso nome di gatto mammone.

Lo Stregatto di Alice

Lo Stregatto di Carroll ha poteri magici, scompare e riappare a piacimento e a volte sembra stare in più posti contemporaneamente. Ma soprattutto, sembra nascondere molti segreti e si esprime per enigmi. La sua però è un’ambiguità che si risolve sempre positivamente, e alla fine si rende sempre utile al prossimo. Insomma, nonostante il sorrisetto che può, a prima vista, rendere inquieti, il Ghignagatto, come è chiamato nelle prime traduzioni italiane di Carroll, è uno di quei gatti famosi di cui fidarsi, anche se lui non lo direbbe mai.

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