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Gatto tigrato su una poltrona con le zampe in vista

Tanto va la gatta al lardo… origini e significato del proverbio

Lo sanno tutti, e di sicuro te lo sarai sentito dire anche tu almeno una volta nella vita, come avvertimento: “Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino”. Il popolare adagio vuole infatti essere un monito che mette in guardia dai vizi, e per farlo chiama in causa l’amato amico gatto e la sua curiosità o, più probabilmente, il suo essere goloso di cose indiscutibilmente buone e la sua indole indipendente e insofferente alle regole. La gatta che si avvicina al lardo, quindi, si avventura impavida verso un potenziale pericolo, arrivando perfino a rischiare di rimetterci una delle sue preziose zampine.

LA GATTA, IL LARDO E LA VITA DI CAMPAGNA: LE ORIGINI DEL DETTO

A quanto pare il significato di questo noto proverbio affonda le proprie radici nel passato, nell'Italia rurale e contadina, un passato in cui i gatti di casa gironzolavano per le aie delle case coloniche e si intrufolavano nelle cucine alla ricerca di qualcosa da mangiare. Erano cose proibite, ma troppo buone e irresistibili da mangiare, al punto da spingere i mici ad appropriarsene indebitamente. Come il lardo, appunto, che quando riempiva la cucina con il proprio profumo, facendo bella mostra di sé sul tagliere, costringeva inevitabilmente il gatto ad allungare la zampa per rubarne un po’. Ma se in quel momento la massaia era alle prese con coltello o mezzaluna per tritarlo (come si usava fare un tempo) - e se il micio calcolava male i tempi - ecco lì che raggiungere il lardo con il famoso zampino poteva diventare davvero molto pericoloso e costare caro al povero felino, amante del lardo e della trasgressione.

IL SIGNIFICATO: MEGLIO NON RISCHIARE

Così, dalla passione del gatto per il lardo e dal pericolo che il felino correva pur di accaparrarsene un po’, è nato il modo di dire che tutti conosciamo, e che in virtù della sua origine vuole essere un invito alla moderazione e un’esortazione a trattenersi e non lasciarsi tentare troppo dalle trasgressioni e dai piccoli peccati, perché - lo sanno bene il gatto e il suo zampino - alla fine un po’ di piacere potrebbe costare caro.
Le varie interpretazioni dell’antico proverbio vanno più o meno tutte nella stessa direzione, per cui si fa spesso riferimento al rischio e al fatto che più pericoli si corrono più esiste la possibilità di rimetterci in futuro o, ancora, alle conseguenze del commettere azioni disoneste, per le quali prima o poi si verrà inevitabilmente puniti. Secondo alcune interpretazioni, inoltre, potrebbe trattarsi specificatamente di un invito a non lasciarsi andare ai peccati di gola, e in tal senso il significato dell’adagio che ha per protagonisti il gatto il lardo e lo zampino diventerebbe metafora della trasgressione a certi dettami di alcune religioni.

GATTI E PROVERBI

Ma questo celebre modo di dire non è certo l’unico proverbio ad avere per protagonista un gatto. Sono infatti numerosi i modi di dire e i proverbi sui gatti e arrivano da tutto il mondo. In Italia, per esempio, andiamo dalla gatta frettolosa che fa i gattini ciechi (per intendere che fare le cose in fretta e furia implica necessariamente fare tutto male) alla gatta che non c’è e ai topi che quindi ballano (per dire che se manca il capo nessuno fa il proprio lavoro), passando per il gatto che non bisogna nominare finché non lo si ha nel sacco (a significare che non è il caso di cantar vittoria prima del tempo).
Se ci spostiamo oltre i confini del nostro Paese, abbiamo invece il meraviglioso adagio inglese secondo il quale “La curiosità uccide il gatto ma la soddisfazione lo riporta in vita”, che ci dice in pratica che a esser troppo curiosi si rischia grosso ma in fin dei conti ne vale la pena! Oppure il detto tedesco secondo il quale “Quando il gatto sta al sole in febbraio, in marzo si sdraia ancora sul focolare”, dal quale deduciamo che se il meteo di febbraio dona sole e tepore, significa che a marzo farà freddo. Per concludere con il proverbio scozzese secondo il quale “Il gatto timido fa il topo coraggioso”, che ci dice semplicemente che chi si fa vedere debole e vulnerabile rende forte anche l’avversario meno temibile.

TANTO VA LA GATTA AL GUSTO… CHE S’IMBATTE IN GOURMET

Se è vero che un tempo i gatti erano protagonisti di temerarie incursioni nelle cucine sulla scia dell’irresistibile profumo del lardo, oggi invece il tuo amico felino può tranquillamente appagare la propria ricerca del gusto grazie alle tante ricette GOURMET.
Un’offerta irresistibile e prelibata, come la gamma GOURMET GOLD Cuore Morbido, che delizierà il tuo gatto con una tenera e irresistibile mousse con manzo, pollo, salmone e altri squisiti sapori, e con un sorprendente cuore morbido di prelibata salsa al suo interno che lo conquisterà. Il tutto con il non trascurabile valore aggiunto di non fargli correre alcun pericolo per accaparrarsi una porzione e perciò senza rischiare di rimetterci il leggendario zampino!

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