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Come festeggiare il Natale con il gatto

BUON NATALE, MICIO

Roberto Allegri

Il Natale è anche una festività “felina”. Almeno è ciò che si tramanda grazie al reverendo Gideon Jasper Richard Ouseley (1835-1906).

Il reverendo Ouseley, nella sua edizione a “The Gospel of the Holy Twelve” del 1901, riporta infatti una antichissima leggenda: nella grotta di Betlemme, mentre nasceva Gesù Bambino, sulla paglia accanto a lui una gatta dava alla luce i suoi piccoli.

Ecco un motivo in più per tenere il nostro gatto vicino il giorno di Natale. Ma anche per coinvolgerlo nei preparativi. Non bisogna infatti tenerlo in disparte quando si prepara l’albero ma soddisfare la sua curiosità lasciandogli ispezionare a suo piacimento le scatole con gli addobbi che abbiamo tolto dal ripostiglio.

Però vigiliamo sempre sul suo divertimento e prendiamo qualche precauzione. Per decorare l’albero di Natale è meglio usare palline di plastica piuttosto che di vetro: se il gatto le fa cadere, non vanno in frantumi. Sarebbe meglio anche optare per un abete finto perché quelli veri lasciano cadere gli aghi. Sono appuntiti e il micio li può ingerire. Infine, “no” al vischio o almeno sistemiamolo fuori “portata felina”. Può essere tossico e se il nostro piccolo amico lo mangia, sono guai.

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